Francia

⇑Informazioni di base

Paese: Francia
Popolazione (milioni): 68,9 (2025)
Superficie (km2): 632702
Lingua ufficiale: francese
Valuta: euro (dal 1° gennaio 1999)
Prefisso telefonico: +33
Utenti di Internet (milioni): 46,7 (2025)
Numero di studenti: 2.879.212 (2024)
Studenti in % della popolazione 20-24 anni: 36,3 (2024)
Donne tra gli studenti (%): 55,7 (2024)
Studenti - primo ciclo: 1.301.281 (2024)
Studenti - secondo ciclo: 1.017.428 (2024)
Studenti - dottorato: 69.639 (2024)
Tasse universitarie - primo ciclo (EUR/anno): UE/SEE: 178 € all’anno nelle università pubbliche + CVEC 105 €; extra UE: 2.902 € all’anno + CVEC (2026/27)
Tasse universitarie - secondo ciclo (EUR/anno): UE/SEE: 255 € all’anno nelle università pubbliche + CVEC 105 €; extra UE: 3.950 € all’anno + CVEC (2026/27)

Nelle università pubbliche francesi gli studenti UE/SEE pagano 178 € all’anno per la licence e 255 € per il master, gli studenti extra UE 2.902 € e 3.950 €, più la CVEC di 105 € (2026/27). Campus France conta più di 3.500 istituti di istruzione superiore e dal 4 maggio 2026 un pasto in una mensa CROUS costa 1 € per tutti gli studenti. Scopri come funzionano Parcoursup e Mon Master, quanto costa una stanza CROUS e quante ore puoi lavorare.

⇑Università

Ragazzi che si rilassano sul prato del Campo di Marte con la Torre Eiffel sullo sfondo

In Francia la scelta è enorme: Campus France, l’agenzia statale che promuove lo studio in Francia, conta più di 3.500 istituti di istruzione superiore pubblici e privati. I tipi principali sono:

  • università pubbliche (universités) – Campus France elenca 78 università e raggruppamenti di università; qui studia il 63% degli studenti internazionali,
  • grandes écoles – scuole di ingegneria, scuole di economia e management e istituti di studi politici molto selettivi (vi studia il 20% degli studenti internazionali); 227 scuole possono rilasciare il titolo di ingegnere e le scuole di economia e management sono 220,
  • scuole specializzate – quasi 3.000 scuole pubbliche e private che preparano a settori specifici, per esempio sanità, giornalismo o design,
  • scuole d’arte e di architettura – quasi 50 scuole pubbliche d’arte e di design che dipendono dal Ministero della Cultura e una rete di 20 scuole pubbliche di architettura (ENSA).

In tutto in Francia studiano 2,9 milioni di persone e il 14% di loro sono studenti internazionali.

Francia – università

⇑Sistema di studi

Gli studi seguono il sistema LMD (licence – master – doctorat), in linea con il Processo di Bologna:

  • licence – il Bachelor (corso di primo ciclo, equivalente alla laurea triennale), secondo Study in Europe 3–4 anni,
  • master – il Master (corso di secondo ciclo, equivalente alla laurea magistrale), 1–2 anni dopo la licence,
  • doctorat – il dottorato di ricerca (PhD), 3–4 anni; in Francia ci sono 267 scuole di dottorato (écoles doctorales).

Accanto al percorso universitario esistono diplomi professionali più brevi, per esempio il BTS (brevet de technicien supérieur), e le classi preparatorie (classes préparatoires, CPGE), dopo le quali si sostengono i concorsi di ammissione alle grandes écoles.

L’anno accademico inizia a settembre o a ottobre e le vacanze estive durano almeno due mesi. La didattica unisce lezioni frontali nelle grandi aule (amphithéâtre) ed esercitazioni obbligatorie in piccoli gruppi, che collegano teoria e pratica.

Francia – corsi di primo ciclo (bachelor)
Francia – lauree a ciclo unico
Francia – corsi di secondo ciclo (master)
Francia – dottorato

⇑Ammissione

I cittadini UE/SEE si candidano come gli studenti francesi, tramite le piattaforme nazionali descritte qui sotto.

Primo anno di licence – Parcoursup. Tutte le candidature al primo anno di un corso di primo ciclo passano dalla piattaforma nazionale Parcoursup. Nella sessione 2026 le date erano:

  • 17 dicembre 2025 – pubblicazione dell’offerta dei corsi,
  • dal 19 gennaio al 12 marzo 2026 – creazione dell’account e inserimento delle scelte (vœux),
  • entro il 1° aprile 2026 – completamento del dossier e conferma delle scelte,
  • dal 2 giugno all’11 luglio 2026 – fase principale, con le proposte degli istituti che arrivano man mano; la fase complementare è durata fino al 10 settembre.

Prima dell’apertura, controlla le date della sessione 2027 sul sito di Parcoursup. Carichi il diploma di scuola superiore, i voti e un certificato della tua scuola; i voti li inserisci nella scala di valutazione del paese in cui hai studiato.

Master – Mon Master. Per il primo anno di un master ti candidi tramite Mon Master (più di 3.500 corsi). Nel 2026 le candidature si potevano presentare dal 17 febbraio al 16 marzo, la fase principale è durata dal 3 al 16 giugno e quella complementare dal 19 giugno al 19 luglio. Puoi presentare fino a 15 candidature per i corsi normali e 15 per i corsi in alternanza studio-lavoro (alternance).

Per il 2° e il 3° anno di licence e per il dottorato non esiste una procedura comune: ti candidi direttamente all’istituto.

Gli studenti provenienti da paesi extra UE/SEE che vivono in uno dei 73 paesi e territori coperti dalla procedura Études en France si candidano tramite la piattaforma online di Campus France, che gestisce sia le candidature agli istituti sia i passaggi che precedono il visto. Se vuoi iscriverti al primo anno di licence con un diploma straniero, di solito presenti una domanda di ammissione preliminare (DAP): per l’ingresso nel 2026 si poteva presentare dal 1° ottobre al 15 dicembre 2025. Quindi inizia circa un anno prima.

⇑Esami di ammissione

Per la maggior parte dei corsi universitari non c’è un esame di ammissione: si viene ammessi in base al dossier presentato su Parcoursup o Mon Master, cioè ai voti e ai documenti richiesti dal corso.

È più difficile nei corsi selettivi: classi preparatorie (CPGE), scuole di ingegneria e scuole di economia e management. Qui ci sono test, colloqui o concorsi (concours), e a molte grandes écoles si arriva passando per le classi preparatorie. Su Parcoursup puoi indicare fino a 10 scelte per questi percorsi. Le scuole d’arte e di architettura hanno prove di ammissione proprie: le date sono sui loro siti.

⇑Lingua

La lingua principale dei corsi è il francese. Campus France consiglia il livello B1 o B2 per licence e master, e Parcoursup indica che di solito serve il B2: il requisito esatto dipende dal corso. Quando ti candidi su Parcoursup, alleghi una certificazione solo se il corso la chiede.

Di solito dimostri il tuo francese con un diploma DELF o DALF oppure con il test TCF.

I corsi in inglese sono sempre di più: Campus France ne conta circa 1.600. Li trovi nel catalogo Taught in English. Per questi corsi gli istituti di solito chiedono l’IELTS o il TOEFL.

⇑Soggiorno e pratiche

I cittadini UE/SEE e svizzeri non hanno bisogno né del visto né del permesso di soggiorno per studiare o fare un tirocinio in Francia: bastano la carta d’identità o il passaporto. Campus France ricorda due condizioni: devi avere un’assicurazione sanitaria e mezzi sufficienti per mantenerti. Se hai un’assicurazione sanitaria in un altro paese UE, porta con te la Tessera europea di assicurazione malattia (TEAM).

Prima di iscriverti all’istituto, ogni studente paga la CVEC (contributo per la vita studentesca e del campus) su cvec.etudiant.gouv.fr. Al momento dell’iscrizione mostri l’attestato, anche se sei esonerato dal pagamento.

Gli studenti provenienti da paesi extra UE/SEE hanno bisogno di un visto di breve durata per soggiorni fino a tre mesi e, per soggiorni più lunghi, di un visto per studenti di lunga durata che vale come permesso di soggiorno (VLS-TS «étudiant»). Lo chiedi all’ambasciata o al consolato francese del tuo paese; nei 73 paesi coperti da Études en France, dopo aver completato quella procedura. Il visto costa 60 € e devi dimostrare di avere almeno 615 € al mese per vivere. Entro 3 mesi dall’arrivo devi convalidare online il VLS-TS sul portale ufficiale per gli stranieri (administration-etrangers-en-france.interieur.gouv.fr). Il VLS-TS vale al massimo un anno; prima della scadenza chiedi in prefettura il rinnovo o un permesso di soggiorno pluriennale.

Attenzione: la cifra di 615 € al mese viene dal Portale UE dell’immigrazione della Commissione europea (senza indicazione dell’anno), mentre la pagina di Campus France sul VLS-TS non indica un importo: prima di presentare la domanda verifica il requisito attuale con il consolato francese.

Assicurazione sanitaria: gli studenti extra UE/SEE si iscrivono alla previdenza sociale francese su etudiant-etranger.ameli.fr appena si sono iscritti all’istituto; l’iscrizione è gratuita.

⇑Tasse universitarie

Nelle università pubbliche le tasse le fissa lo Stato. Nel 2026/27 sono:

  • licence – 178 € all’anno,
  • master – 255 € all’anno,
  • doctorat – 397 € all’anno secondo Campus France (service-public.fr indica 398 €).

Inoltre ogni studente paga la CVEC: 105 € nel 2026/27. Ne sono esonerati, tra gli altri, i borsisti (boursiers) e gli studenti in scambio.

Gli studenti provenienti da paesi extra UE/SEE pagano tasse differenziate: 2.902 € all’anno per la licence e 3.950 € per il master (2026/27); per il dottorato pagano quanto gli studenti UE. Dal 1° settembre 2026 queste tasse sono obbligatorie nelle università pubbliche e le università possono esonerare solo una quota limitata di studenti extra UE (al massimo il 30% nel 2026/27). Alcune categorie pagano la tariffa ridotta o niente, per esempio i rifugiati, alcuni residenti di lungo periodo in Francia e i titolari di borse di studio del governo francese: verifica i dettagli con Campus France.

Le scuole di ingegneria hanno tariffe proprie, più alte, e gli istituti privati (tra cui molte scuole di economia e management) fissano le proprie tasse: secondo Campus France, di solito da circa 6.000 a 18.000 € all’anno, o anche di più.

⇑Alloggio e costo della vita

Secondo le stime di Study in Europe, uno studente in Francia spende in media 800–1.200 € al mese. La voce più cara è l’alloggio, soprattutto a Parigi. Secondo Campus France:

  • una stanza in una residenza studentesca CROUS – circa 450 € a Parigi e in media circa 350 € nel resto del paese,
  • un monolocale sul mercato privato – almeno 800 € a Parigi, nelle altre città in media circa la metà,
  • cibo – i francesi spendono in media circa 300 € al mese; dal 4 maggio 2026 un pasto in una mensa CROUS costa 1 € per tutti gli studenti (ti serve un account Izly attivo),
  • trasporti – un abbonamento annuale per studenti costa 374,40 € a Parigi e 250–300 € nel resto del paese.

La stanza in una residenza CROUS la prenoti su trouverunlogement.lescrous.fr, nel 2026 dal 7 luglio. Il deposito cauzionale non può superare un mese d’affitto. Il contributo per l’affitto (APL o ALS) lo versa la CAF e il programma Visale può farti da garante per l’affitto.

⇑Borse di studio

Ecco che cosa puoi chiedere:

  • bourse sur critères sociaux – la borsa di studio statale in base al reddito, assegnata dal CROUS. I cittadini UE possono ottenerla se hanno lavorato in Francia (a tempo pieno o part-time) o se uno dei genitori ha un reddito in Francia. Per il 2026/27 la domanda (Dossier social étudiant) si poteva presentare dal 1° marzo al 31 maggio 2026,
  • Erasmus+ – un semestre o un anno in Francia nell’ambito di uno scambio con la tua università,
  • France Excellence Eiffel – un programma governativo per studenti di master e dottorato dall’estero; il candidato lo propone l’istituto francese (entro l’8 gennaio nel bando 2026) e il limite di età è di 29 anni per il master e di 35 per il dottorato,
  • Erasmus Mundus – master congiunti organizzati da più università, con la possibilità di una borsa per l’intero programma,
  • borse di regioni, istituti e fondazioni – le trovi nella banca dati Campus Bourses.

⇑Lavorare durante gli studi

I cittadini UE/SEE possono lavorare in Francia senza permesso di lavoro né permesso di soggiorno. Campus France indica un limite di 964 ore all’anno: secondo Study in Europe, sono circa 20 ore a settimana.

Anche gli studenti provenienti da paesi extra UE/SEE con un VLS-TS «étudiant» o un permesso di soggiorno per studenti possono lavorare senza un permesso a parte, fino a 964 ore all’anno (il 60% di un tempo pieno, cioè circa 20 ore a settimana). Se superi questo limite, rischi di perdere il permesso di soggiorno.

Per i lavoretti conta un buon francese. Parti dall’ufficio placement del tuo istituto. E non dimenticare lo studio: le esercitazioni in piccoli gruppi sono obbligatorie, quindi organizza gli orari di lavoro in base all’orario delle lezioni.

Francia – lavoro
Come trovare lavoro all’estero?

⇑Link utili


Fonti: Commissione europea – Study in Europe (education.ec.europa.eu/study-in-europe), Eurostat, portali nazionali ufficiali e autorità competenti per lo studio e il soggiorno, Eurodesk, enic-naric.net, studiareineuropa.eu. Aggiornato: settembre 2026.

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