Certificati e diplomi scolastici esteri: come funziona il riconoscimento per le università polacche

Studente internazionale con una cartella di documenti in attesa in un ufficio ammissioni di un’università in Polonia

I candidati internazionali ai corsi di laurea in Polonia devono dimostrare che il loro certificato o diploma scolastico dà accesso all’istruzione superiore. Dal 1° luglio 2025 questa verifica è affidata alla NAWA e non più alle autorità scolastiche regionali. Ecco chi ha bisogno di una dichiarazione di riconoscimento, quando servono l’apostille o la legalizzazione e quali documenti preparare prima dell’apertura delle iscrizioni.

Indice

⇑La regola di base: il tuo certificato deve aprire la porta all’istruzione superiore

Per iniziare un corso di primo ciclo (laurea triennale) o di laurea magistrale a ciclo unico in Polonia serve un diploma di scuola secondaria riconosciuto in Polonia. Per la laurea magistrale (secondo ciclo) la regola è simile: secondo la NAWA, l’Agenzia nazionale polacca per gli scambi accademici, un titolo straniero dà accesso al livello di studi successivo in Polonia se conferisce questo diritto nel paese in cui è stato rilasciato. Non valgono i titoli di istituzioni non accreditate o che operano al di fuori del sistema di istruzione superiore di qualsiasi paese.

La decisione sull’ammissione spetta sempre all’università. Il riconoscimento conferma soltanto che puoi presentare domanda.

⇑Chi non ha bisogno di una dichiarazione di riconoscimento

Molti candidati possono evitare la procedura formale. Secondo la NAWA, una dichiarazione di riconoscimento individuale non è richiesta per:

  • certificati e diplomi rilasciati nei paesi membri di UE, OCSE ed EFTA;
  • documenti coperti da accordi internazionali sul riconoscimento dei titoli di studio (la NAWA cita come esempio gli accordi con Cina e Ucraina);
  • diplomi di International Baccalaureate (IB) e di Baccalaureato europeo (EB);
  • certificati scolastici già riconosciuti da un’autorità scolastica regionale polacca (kurator oświaty).

Il database online KWALIFIKATOR della NAWA permette di verificare un documento specifico e a che cosa dà diritto.

⇑Che cosa è cambiato a luglio 2025

Fino alla metà del 2025 i certificati scolastici esteri venivano riconosciuti ai fini universitari dalle autorità scolastiche regionali. In base a una legge polacca del 4 aprile 2025, dal 1° luglio 2025 ne è responsabile il direttore della NAWA. Le autorità scolastiche continuano a riconoscere i certificati per altri scopi, come la prosecuzione degli studi scolastici, ma non decidono più sull’idoneità all’istruzione superiore.

Secondo il Ministero della Scienza e dell’Istruzione superiore, le decisioni emesse da un’autorità scolastica prima del 1° luglio 2025 restano valide e possono ancora essere usate nelle ammissioni universitarie, quindi i candidati che ne hanno una non devono presentare di nuovo la domanda.

⇑Domanda alla NAWA: documenti e tempi

Se il tuo certificato non rientra nell’elenco delle esenzioni, richiedi la dichiarazione online tramite il sistema SYRENA della NAWA. La pagina della NAWA sui diplomi di scuola secondaria elenca i documenti da caricare:

  • il diploma di scuola secondaria e, se previsto, il relativo certificato dei voti o l’elenco delle materie e dei voti;
  • il documento sulla base del quale sei stato ammesso alla scuola secondaria;
  • traduzioni certificate, a meno che i documenti non siano in inglese, russo, ucraino o bielorusso;
  • il passaporto o la carta d’identità e la prova di un eventuale cambio di cognome;
  • per i minorenni, una dichiarazione firmata da un genitore o dal tutore.

La dichiarazione è gratuita e viene rilasciata in polacco come PDF firmato digitalmente. Quando la NAWA ha preso in carico queste pratiche a luglio 2025, il ministero ha dichiarato che le domande sarebbero state esaminate entro un massimo di 60 giorni dal ricevimento della documentazione completa. La pagina della NAWA ora dice soltanto che le dichiarazioni vengono rilasciate il più rapidamente possibile, quindi conviene presentare la domanda con mesi di anticipo rispetto all’apertura delle iscrizioni dell’università scelta.

⇑Apostille o legalizzazione

Le università in genere vogliono una prova dell’autenticità di un documento straniero. Se il paese di rilascio aderisce alla Convenzione dell’Aia del 5 ottobre 1961, basta l’apostille rilasciata da un’autorità di quel paese. In caso contrario il documento deve essere legalizzato: viene prima autenticato nel paese d’origine, di solito dal ministero degli Esteri o della Giustizia, e poi da un console polacco. I consoli legalizzano solo originali o copie ufficiali, non fotocopie.

Le regole variano da un’istituzione all’altra. La SGH Warsaw School of Economics, per esempio, richiede l’apostille o la legalizzazione solo per i certificati provenienti da paesi esterni a UE, OCSE ed EFTA e non accetta traduzioni certificate da un notaio.

⇑Traduzioni

Molte università, tra cui la SGH, accettano documenti in polacco o in inglese, mentre i documenti in altre lingue richiedono una traduzione certificata da un traduttore giurato. Fai fare prima l’apostille o la legalizzazione, in modo che venga tradotta insieme al documento, e controlla i requisiti di ciascuna università prima di pagare le traduzioni.

⇑In sintesi

Verifica prima di tutto se il tuo certificato o diploma è riconosciuto automaticamente: di solito lo sono i documenti di UE, OCSE, EFTA, IB ed EB e quelli coperti da accordi. In caso contrario, richiedi per tempo una dichiarazione gratuita della NAWA tramite SYRENA. Prepara l’apostille o la legalizzazione consolare e le traduzioni, poi confrontale con le regole delle università che hai scelto nella nostra ricerca dei corsi di laurea in Polonia (in inglese).


pubblicato: 2026-11-08
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